Arcidiocesi di
Oristano
Mons. ANTONINO ZEDDA (don Toz)

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Programma settimanale
Domenica 17 Febbraio - Domenica 24 Febbraio
17
Domenica
VI domenica del T. O.
Per voi, poveri, è il regno dei cieli…
 
 
ore 8: Invit. Uff. Letture e Lodi
ore 8,30: Messa: Quintino Steri
ore 10,30: Messa: pro populo
 
 
18
Lunedý
ore  7,30: LODI e Messa: ENEDINA E GIUSEPPE
19
Martedý
ore 17,30: VESPRI e Messa: Renzo Madeddu (Trigesimo)
20
Mercoledý
ore 17,30: VESPRI e Messa: GIUSEPPE Palmas  (Trigesimo)
21
Giovedý
ore 7,30: LODI e Messa: in onore di San Giuseppe
22
Venerdý
ore 17,30: VESPRI e Messa: CAMILLA Sini
23
Sabato
ore 18,10: Celebrazione comunitaria dei Primi Vespri

ore 18,30: Messa: PINA e GESUINO
 
e Battesimo di MARTINA Fadda
24
Domenica
ore 8: Invitatorio, Ufficio delle LETTURE e LODI
ore 8,30: Messa: FRANCO Mariotti
ore 10,30: Messa: pro populo
AVVISI
 
Mercoledì 20: ore 19,30: Incontro del Gruppo Catechisti
 
Venerdì 22: ore 18: Incontro dei Ministri Straordinari della Comunione
 
IN ASCOLTO DELLA PAROLA
 
A differenza di Matteo, Luca colloca la proclamazione di questo discorso di Gesù non sul monte, ma in una zona pianeggiante alla base di una montagna. Gli esegeti, tuttavia, danno rilevanza al monte come luogo della divina rivelazione e dell'incontro intimo fra Dio e l'uomo e come Mosè ricevette le Tavole della Legge antica, in cima al monte Sion, così adesso Gesù riceve da Dio la Legge della Nuova Alleanza, che non si fonda più su prescrizioni e divieti ma su un programma di vita che definisce beati tutti coloro che si trovano in determinate situazioni di vita.
Di fronte alla folla che gli fa ressa da tutte le parti, Gesù proclama le condizioni per una vita felice e appagata: sono quattro e a esse corrispondono quattro guai, letteralmente lamenti, dolori, per chi si ostina a vivere in uno stile opposto. Chi si affida a Dio trova in Lui la salvezza; chi da Dio si allontana va incontro alla propria disfatta, poichè la realizzazione dell'uomo e la sua felicità risiedono nella messa in pratica della sua volontà: Temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perchè qui sta tutto l'uomo (Qo 12,13). Ma come concretamente è possibile trovare la felicità in Dio? Gesù indica questo percorso attraverso alcune tappe del tutto concrete, che rientrano nell'ambito immediato della convivenza sociale: accettare con pazienza la povertà, la fame, le lacrime, il pianto e la persecuzione, perchè già in tutto questo si trova il sostegno e l'appoggio di Dio.
Matteo aggiunge che anche la mitezza è importante, come pure l'operosità per la pace, la misericordia e la purezza del cuore e in ciascuna di queste prerogative è contenuta una promessa di gloria e di ricompensa, che è anticipata da una prospettiva di lotta e di dolore. Chi vive nella volontà del Signore, in ciascuna di queste prospettive, è beato già in partenza, ossia è felice ed esaltato e, seppure non gli saranno risparmiate sottomissioni, sofferenze e sopraffazioni da parte degli altri, è destinato a vincere e a conseguire il premio definitivo in cielo.
TOZ
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