ARCIDIOCESI di
Oristano
Mons. ANTONINO ZEDDA (don Toz)

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Telefono fisso: 0783/296719 

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Programma settimanale
Domenica 02 Febbraio - Domenica 09 Febbraio
2
Domenica
FESTA della PRESENTAZIONE del SIGNORE al TEMPIO
ore 8,30: Messa: pro populo (presiede don Enrico Porcedda)
ore 10,30: Messa: pro populo
ore 17: in Cattedrale: Pontificale per la Presentazione del Signore (presiede l'Arcivescovo)
 
 
3
Lunedý
San Biagio vescovo e martire
ore 7,30: Lodi e Messa: Antonia e Raimondo - benedizione gola
 
4
Martedý
ore 7,30: Lodi e Messa: in onore di san Giuseppe
 
5
Mercoledý
ore 7,30: Lodi e Messa: in ringraziamento
 
6
Giovedý
Primo Giovedì del Mese
ore 7,30: Lodi e Messa: Giovanni e Chiara
ore 17,30: Vespri e Messa: ETTORE
 
ore 21/22: Adorazione Eucaristica per le Vocazioni
 
 
7
Venerdý
ore 7,30: Lodi e Messa: Innocenzo e fratelli
ore 17,30: Vespri e Messa: Casu Marco (Trigesimo) e Gesuina
 
 
8
Sabato
ore 18,10: primi Vespri
ore 18,30: Messa: Maria Luisa Massidda
 
 
 
9
Domenica
ore 8: Invitatorio, Uff Lett. e Lodi
ore 8,30: Messa: Salvatore
ore 10,30: Messa: Peppino Niola
 
 
AVVISI
Mercoledì 5: Incontro Gruppo Catechisti ore 19,30
Giovedì 6 (ore 21- 22) : Adorazione Eucaristica comunitaria
 
Oggi celebriamo la Festa della Presentazione del Signore. A descriverci questo momento importantissimo della vita di Gesù è Luca nel vangelo. La celebrazione eucaristica è preceduta dalla benedizione delle candele e dalla processione. Sono passati quaranta giorni dal Natale. Anche oggi la Chiesa è in festa, celebrando il giorno in cui Maria e Giuseppe presentarono Gesù al tempio. Con quel rito il Signore si assoggettava alle prescrizioni della legge antica, ma in realtà veniva incontro al suo popolo, che l'attendeva nella fede. Rivivendo l’esperienza di Simeone e Anna anche noi andiamo incontro al Cristo nella casa di Dio, dove lo troveremo e lo riconosceremo nello spezzare il pane, nell'attesa che egli venga e si manifesti nella sua gloria. Maria e Giuseppe sono due genitori attenti ed osservanti della legge mosaica e portano Gesù al Tempio di Gerusalemme per consacrarlo al Signore. Dio si consacra a se stesso. Bella questa immagine di Gesù Bambino che viene portato da Maria e Giuseppe per essere consacrato: il consacrato e il consacrante coincidono perfettamente nella seconda persona della Santissima Trinità, Gesù Figlio di Dio, l'Unto del Padre e inviato nel mondo per la salvezza del genere umano. La scena della presentazione del Signore non si esaurisce qui, va a spaziare oltre i confini di quel momento e si proietta già nel futuro di quel Bambino che Simeone indica come Salvatore. La spada di cui parla Simeone è la croce di Cristo, la sofferenza di quel Bambino che una madre dovrà accettare con lo stesso Si detto a Dio nel momento dell'incarnazione di Gesù, nel suo grembo verginale per opera dello Spirito Santo. La croce si apre davanti agli occhi di Maria, attraverso quelle parole che vanno direttamente al cuore di una mamma. Gioia e dolore camminano sempre insieme nella vita di ogni credente a partire da Gesù, per interessare la sua mamma e arrivare anche fino a noi. Maria, Madre nostra e Modello di totale consacrazione a Dio, prendici per mano e accostaci al tuo cuore di Mamma. Buona festa a tutti! Don Toz
 
 
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