ARCIDIOCESI di
Oristano
Mons. ANTONINO ZEDDA (don Toz)

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Programma settimanale
Domenica 19 Gennaio - Domenica 26 Gennaio
19
Domenica
Seconda Domenica del TEMPO ORDINARIO
ore 8: Invit. Uff. Letture e Lodi
ore 8,30: Messa: pro populo
ore 10,30: Messa: Efisio
 
 
20
Lunedý
ore 7,30: Lodi e Messa: Antonia e Raimondo
 
21
Martedý
ore 7,30: Lodi e Messa: mons. Mario Carrus
 
22
Mercoledý
ore 17,30: Vespri e Messa: Gesuino e Pina
 
23
Giovedý
ore 17,30: Vespri e Messa: Benita Casu
 
24
Venerdý
ore 7,30: Lodi e Messa: in onore di sant’Antonio Abate
 
25
Sabato
ore 18,10: Primi Vespri
ore 18,30: Messa: Rita Costa
 
 
26
Domenica
GIORNATA DEL SEMINARIO
ore 8: Invit. Uff. Letture e Lodi
ore 8,30: Messa: pro populo
ore 10,30: Messa: per le vocazioni
 
 
AVVISI
Mercoledì 22 gennaio: Incontro catechisti (ore 19,30)
Venerdì 24: Incontro NUOVO Consiglio Pastorale ore 20
L’AGNELLO mansueto
Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo. Giovanni con queste parole rende testimonianza a Gesù identificandolo e indicandolo a tutti come il Messia, la luce che è venuta nel mondo, il Salvatore per il quale occorre spianare ogni sentiero e ogni cammino va reso percorribile. Giovanni, il cui nome significa Dio non dimentica, che conduce una vita umile e sottomessa e predica nel deserto, riconosce sempre la superiorità di Gesù nei suoi confronti, annuncia a tutti che egli è il Messia Salvatore che battezzerà in Spirito Santo e fuoco, la cui efficacia sarà molto più sorprendente della sua. A coloro che, meravigliati, lo informano che Gesù al Giordano sta battezzando e sta facendo discepoli più di lui, ribadisce con forza che è proprio lui colui del quale si deve affermare la grandezza e la superiorità e conclude: Lui deve crescere e io diminuire (Gv 5, ) per esaltare la figura del Figlio di Dio ma anche per evidenziare che la suddetta superiorità di Gesù si evince da due elementi: l'Agnello e lo Spirito Santo. Gesù infatti sarà innalzato ed eleverà tutti facendosi vittima di espiazione per i nostri peccati. Non soltanto per i nostri, ma per quelli del mondo intero(1Gv 4, 10), nella sua immolazione si realizzerà la redenzione e sarà portato a compimento il progetto di salvezza voluto dal Padre. Umiliazione che è stata intravista peraltro nella fila che lui ha fatto insieme ai peccatori nell'attesa del battesimo da parte di Giovanni. Ma l'annichilimento di Gesù non è l'ultima parola, perché esso si rivela tappa obbligatoria per la glorificazione sua e per la salvezza di tutti: lo Spirito Santo che riveste Gesù della nuova dignità di Figlio di Dio non appena fuoriesce dal Giordano, sarà lo stesso Spirito di fortezza e di costanza che lo accompagnerà nella missione e soprattutto sarà il medesimo Spirito per il quale la salvezza sarà diffusa su tutti i popoli, nel nuovo battesimo che avverrà nel suo nome. Gesù stesso infatti battezzerà nello Spirito Santo, effonderà vigore e coraggio ai suoi discepoli. Buona domenica a tutti. don TOZ
 
 
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