Arcidiocesi di
Oristano
Mons. ANTONINO ZEDDA (don Toz)

Per comunicare con il parroco

Tel. 0783.212023 (solo al pomeriggio o sera)

Cel. 347.5412899 (sempre acceso)

sanjoseph@virgilio.it    (mail ufficiale della parrocchia)

toninozedda@virgilio.it  (mail personale)

Programma settimanale
Domenica 14 Gennaio - Domenica 21 Gennaio
14
Domenica
II del Tempo Ordinario (anno B)
 
 
 
ore 8: Invit. Ufficio letture e Lodi
ore 8,30: Messa: Turnu Efisio
ore 10,30: Messa: Rudy e Antonietta Dolenz
 
 
15
Lunedý
ore 7,30: Lodi e Messa: Giuseppe e Maria
 
16
Martedý
ore 17,30: Vespri e Messa: Antonio Ortu
 
17
Mercoledý
ore 7,30: Lodi e Messa: in onore di sant’Antonio
 
18
Giovedý
ore 7,30: Lodi e Messa: Antonia Caria
 
19
Venerdý
ore 17,30: Vespri e Messa: Salvatore Rizza (Trigesimo)
 
20
Sabato
ore 18,15: Vespri
ore 18,30: Messa: Titty Cappai (I anniversario)
 
21
Domenica
ore 8: Invit. Ufficio letture e Lodi
ore 8,30: Messa: Pro populo
ore 10,30: Messa: Pro populo
 
ore 16,30: (chiesa parrocchiale di San Giovanni evangelista) PRESENTAZIONE DEL SINODO DEI GIOVANI
AVVISI
1. Mercoledì 18 gennaio: Incontro del Gruppo Catechisti (ore 19,30);
 
MESSAGGIO DEL PARROCO
Una mania del nostro tempo è il cellulare: moltissimi, e non solo i ragazzi, hanno sempre gli occhi fissi sul telefonino: succede camminando sul marciapiede e anche attraversando la strada, andando in bicicletta e in motorino, quando si è fermi al semaforo e purtroppo anche guidando, in chiesa, in piazza, a scuola negli uffici pubblici, in casa anche quando si sta a tavola. Quando uno sguardo si fa fisso, concentrato si rischia di perdere un’attenzione diffusa che invece è necessaria per percepire i pericoli o anche per mantenere le relazioni con gli altri. Mi fanno invece sempre molta tenerezza gli innamorati che, guardandosi negli occhi, sono talmente concentrati l'uno all'altro da non curarsi di chi gli sta accanto. Quando c’è una vera relazione lo sguardo è più loquace di tanti concetti espressi con le parole: con lo sguardo si cerca, si comunica affetto e simpatia, dolore e dispiacere, si rimprovera... il vangelo di questa domenica mi sembra ci voglia relazionare sul susseguirsi e intrecciarsi di sguardi. Il primo è di Giovanni Battista che fissa lo sguardo su Gesù che passava. Mi pare ci sia quasi un contrasto tra la fissità dello sguardo e la mobilità di Gesù, tra Giovanni che stava fermo con i suoi discepoli, quasi immobile e Gesù che, invece, stava camminando. Il secondo sguardo è di Gesù che, accortosi di essere pedinato, si volta e osserva chi lo sta seguendo. È uno sguardo questo che chiede reciprocità: «Venite e vedrete»; così andarono con lui e videro dove egli abitava. È incredibile come questo scambio di sguardi abbia segnato e cambiato la vita di questi uomini. È con lo sguardo della fede che è necessario, ancora oggi, scoprire dove abita, dove risiede il Signore. Di questo incontro non si dice nulla, non una parola. Sembra che l'evangelista non sia interessato a ciò che è stato detto quanto al fatto di essere stati col Maestro, di aver condiviso con lui un tratto pur breve della vita. Non mi stupisce che la fede non abbia bisogno di insegnamenti e di verità da cattedre… Piuttosto è necessario fare esperienza del Suo sguardo di amore. Erano circa le quattro del pomeriggio… Incredibile: non si dice dove è avvenuto l'incontro, neppure con chi, non si racconta di quanto è accaduto mentre si dice che erano circa le quattro del pomeriggio. Non è raro incontrando una coppia di fidanzati chiedendo loro da quanto tempo stanno insieme? di ricevere una risposta dalla precisione cronometrica. È la dimensione dell'amore che segna il nostro tempo. Quest’indicazione d'orario messa lì, quasi un inciso, ci dice molto di più di qualsiasi dettaglio di quell'incontro, ci parla di una esperienza di profonda intimità e di comunione col maestro. Un tempo pieno di Dio.
don TOZ
 
Copyright © 2011 Parrocchia San Giuseppe Lavoratore - TharrosNet © 2011