ARCIDIOCESI di
Oristano
Mons. ANTONINO ZEDDA (don Toz)

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Telefono fisso: 0783/296719 

Cellulare: 3475412899 

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toninozedda@virgilio.it  (mail personale)

Programma settimanale
Domenica 20 Ottobre - Domenica 27 Ottobre
20
Domenica
XXIX del T. O.
Giornata missionaria mondiale
 
 
ore 8: Invit. Uff. Letture e Lodi
ore 8,30: Messa: pro populo
ore 10,30: Messa: per l’evangelizzazione dei popoli
 
 
21
Lunedý
ore 7,15: Rosario e Messa: mons. Mario Carrus
 
22
Martedý
ore 7,15: Rosario e Messa: Innocenzo e Sandro
 
23
Mercoledý
ore 7,15: Rosario e Messa: Nanneddu Accareddu
 
24
Giovedý
ore 7,15: Rosario e Messa: Mattana Giuseppina
 
25
Venerdý
ore 17,15: Rosario e Messa: Giuseppe e Palmerio
 
26
Sabato
ore 18,40: Rosario comunitario
ore 19: Messa: Celio Giglio (I Anniversario)
 
 
27
Domenica
ore 8: Invit. Uff. Letture e Lodi
ore 8,30: Messa: Franco Mariotti
ore 10,30: Messa: pro populo
ore 17,30: (in cattedrale) PONTIFICALE per l’imposizione del Pallio  alla presenza del Nunzio Apostolico
 
 
AVVISI
Martedì 22: ore 19,30, RIUNIONE Cons. Parr. Affari Econom.
Mercoledì 23: ore 19,30: incontro del Gruppo Catechisti
 
IN ASCOLTO DELLA PAROLA
Il vangelo di oggi ci presenta un tema molto importante: la preghiera. Gesù ricorre di nuovo a una parabola per insegnarci la costanza nella preghiera: una vedova che andava continuamente da un giudice senza morale. La raccomandazione di pregare senza stancarsi appare molte volte nel Nuovo Testamento, è una caratteristica della spiritualità delle prime comunità cristiane. Gesù dunque presenta due personaggi della vita reale: un giudice senza considerazione per Dio e senza considerazione per gli altri, e una vedova che lotta per i suoi diritti. Il semplice fatto di indicare questi due personaggi rivela la coscienza critica che Gesù aveva della società del suo tempo. La parabola presenta la gente povera che lotta nel tribunale per ottenere i suoi diritti. Il giudice decide di prestare attenzione alla vedova e di farle giustizia. Il motivo è questo: per liberarsi dalla vedova molesta e non essere più importunato da lei. Motivo di interesse personale. Ma la vedova ottiene ciò che vuole! Ecco un fatto di vita quotidiana, di cui Gesù si serve per insegnarci a pregare. Se non ce lo avesse detto lui, noi non avremmo avuto il coraggio di paragonare Gesù a un giudice disonesto! Terminato il ragionamento Gesù esprime un dubbio: Ma il Figlio dell’Uomo quando tornerà, troverà la fede sulla terra?" Ossia, avremo il coraggio di sperare, di avere pazienza, anche se Dio tarda nel fare ciò che gli chiediamo? I primi cristiani avevano un’immagine di Gesù in preghiera, in contatto permanente con il Padre. Gesù pregava molto e insisteva affinché la gente e i suoi discepoli pregassero. Poiché è confrontandosi con Dio che emerge la verità e che la persona ritrova sé stessa in tutta la sua realtà e umiltà. Per Gesù la preghiera è intimamente legata alla vita, alle decisioni da prendere. Nei momenti difficili e decisivi della sua vita preghiera sempre in modo permanente: a lui si applica ciò che dice il Salmo: Io sono preghiera! (Sal 109,4).
Buona domenica! TOZ
 
 
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