Arcidiocesi di
Oristano
Mons. ANTONINO ZEDDA (don Toz)

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Articoli
News17 gennaio 2018 Letto 48 volte
Il 21 gennaio 2018, a partire dalle 16,30, nella parrocchia di San Giovanni Evangelista
Il servizio diocesano di Pastorale giovanile ha organizzato un incontro per tutti gli operatori pastorali delle Foranie di Cabras, Santa Giusta e Oristano. Durante l’incontro don Enrico Perlato e la sua equipe presenteranno gli eventi più importanti del Sinodo dei Giovani. All’incontro sono attesi catechisti, genitori, educatori e animatori dei gruppi, cori parrocchiali e, soprattutto, i giovani delle nostre comunità parrocchiali. Di seguito il programma: Programma 16,30 Accoglienza 17 Presentazione del Sinodo 18,15 pausa 18,30 Veglia di preghiera 19,30 Conclusione e saluti
News7 gennaio 2018 Letto 50 volte
elenco degli incaricati fino a tutta la Quaresima
Trovate di seguito (e in PDF) il turno per il servizio ministeriale dei lettori per le celebrazioni eucaristiche domenicali. Ricordo l'importanza e la delicatezza di questo ministero: prestiamo, infatti, la nostra povera voce a Dio, perché la sua Parola (anche per mezzo nostro) giunga al cuore dei fratelli. E' davvero urgente e indispensabile che il lettori si preparino SEMPRE sia tecnicamente che spiritualmente a svolgere il ministero. in caso di impossibilità a svolgere il turno il LETTORE, deve trovare un sostituto tra i lettori stabili della parrocchia. Se qualche fedele si vuol rendere disponibile a svolgere questo ministero è pregato di contattare il parroco.
News7 gennaio 2018 Letto 17 volte
conclusione del Tempo di Natale: ripartiamo dal nostro battesimo
Scrutiamo il vangelo di questa festa: Giovanni Battista è un profeta che grida! Non per sobillare la folla ma per concentrare chi gli sta vicino sul mistero che ha scoperto: Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo. Quando Gesù lo incontra mentre scende nelle acque, succede qualcosa di straordinario. Nella ritualità del Battesimo di Giovanni Battista si introduce una novità, non una parola, non un gesto ma una persona: Gesù Cristo. Si chiude con l'atto solenne, con il prodigio - anche se i presenti non se ne accorgono - il tempo liturgico di Natale. Se Gesù è più forte e Giovanni non può, per la sua indegnità, sciogliergli i lacci dei sandali per allacciargli quelli della festa di nozze, perché egli è lo Sposo, quale il significato della sua immersione nell'acqua? Gesù, il Messia, si immerge nell'acqua per confermare con questo suo gesto di compiere la volontà del Padre che lo ha inviato: Gesù prende su di se, nelle acque sporcate dal peccato degli israeliti, il peccato di tutta l'umanità.Egli affoga apparentemente nella morte. Quando Gesù riemerge, lo Spirito Santo agisce e inizia un tempo nuovo. Morte però che, in Lui, si trasfigura non solo in vita per la persona ma in Vita di Dio, all'interno della misteriosa vita trinitaria. Il Battesimo che Egli donerà possiede le caratteristiche dei tempi escatologici: il Battesimo sarà in Spirito Santo che, ora, scende su di Lui dopo l'immersione. Avviene un'epifania perché i cieli si aprono. Per la tradizione del Primo Testamento l'aprirsi dei cieli era ben conosciuto come evento. La barriera fra cielo e terra non esisteva più, direttamente ci si trovava collegati con l'Altissimo. Il Padre testimonia al Figlio la sua missione e lo Spirito può scendere: l'epifania trinitaria si manifesta. I richiami biblici relativi alla colomba risuonavano espliciti per chi ascoltava l'annuncio evangelico allora: la colomba che aleggia sulle acque e si libra su di Lui come si librava sui piccoli nel nido al momento della creazione. La colomba che porta il ramo d'ulivo nel becco quando ritornava all'arca. Quindi ci troviamo dinanzi a una nuova creazione. Marco vuole farci comprendere come agisce lo Spirito. Con la visione ecco anche la voce che dice solo a Gesù la sua missione e gli garantisce la vera identità. Gesù è il Figlio, così si qualifica il legame unico che lo lega all'Altissimo, il Diletto, Unico Diletto perché Figlio Unico. Tutto l'amore del Padre è contenuto in queste parole. Egli che è stato dichiarato l'Eletto, viene inviato, il Padre Gli si rivolge per investirlo con la sua missione. Il Padre si compiacque, indicando un fatto già avvenuto, una sorta di anticipazione profetica, perché ormai tutto si sta compiendo secondo la sua volontà nella consacrazione alla sua missione. Il nostro Battesimo ci ha resi figli di Dio, partecipi della teofania trinitaria che possiamo lasciar risplendere in ogni nostra azione, siamo inviati ad annunciare e a testimoniare che lo Spirito è in noi in qualsiasi difficoltà o crisi che ci stia travolgendo. Siamo già vincitori della morte e vivi della vita di Dio.
News6 gennaio 2018 Letto 35 volte
serata fraterna per bambini e adulti: TOMBOLATA e MERENDA
Anche se il tempo di Natale si chiuderà domani con la Festa del Battesimo di Gesù, il pomeriggio della solennità dell'Epifania abbiamo voluto trascorrere qualche ora insieme. Per la gioia dei più piccoli (ma anche dei grandi) tanti bambini accompagnati dai genitori e dalle catechiste fin dalle 15,30, hanno affollato il nostro Salone GIOVANNI PAOLO II per la tradizionale Tombolata. L'estrazione dei numeri fortunati (dall'1 al 90)è stata scandita da un grande emozione. AMBI, TERNE, QUATERNA E CINQUINE e l'immancabile TOMBOLA hanno consentito a tutti di ricevere uno o più premi. Una merenda graditissima ha decretato la conclusione della bellissima serata. Un momento fraterno, preparato grazie alla generosa disponibilità di alcuni parrocchiani, che fa crescere la comunione e la comunità!. GRAZIE A TUTTI e... ATRUS ANNUS
News1 gennaio 2018 Letto 28 volte
la Vergine ci indichi la Via per tutto il nuovo anno
Il primo giorno del nuovo anno 2018 porta la nostra attenzione su una delle figure più importanti della vita di Gesù: la sua Mamma. In questa ricorrenza di "Maria Santissima Madre di Dio" ci aspetteremmo un brano che parli di Lei, che metta in luce tutta la sua bellezza e bontà, che ci permetta di cogliere tutta la delicatezza di un cuore che ha detto Sì a un progetto grandioso per tutta l'umanità... invece ritroviamo la descrizione dell'arrivo dei pastori, di ciò che raccontano di aver visto al loro rientro nelle loro case: e di Maria cosa troviamo? Un rigo semplice, ma che racchiude tantissimo di quel che è Lei: "Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore" . Trovo questo versetto di una tenerezza infinita. Possiamo ritrovare tutto quel che è una madre e tutto l'Amore che possiede questa mamma speciale. Maria ha appena dato alla luce Gesù in un luogo lontano dalla sua casa e dai suoi affetti, lontano dall'aiuto della sua di mamma! Un tempo si partoriva in casa e le donne più anziane (mamme, nonne, zie...) aiutavano chi era al suo primo parto. Invece Maria si ritrova sola in un luogo che non è il suo e dove non c'è un posto caldo che la accolga in un momento così delicato. Da subito ha dovuto farsi forza e contare solo sull'aiuto di Giuseppe, si è dovuta adattare a un letto di paglia e all'odore poco gradevole di una stalla e, nel trambusto di una nascita così diversa dalle altre, ha assistito alla visita di gente sconosciuta che li ha cercati proprio lì, in quel luogo così strano e nascosto. Quante cose ha custodito e meditato Maria nel suo cuore! Quante domande avrà fatto a Dio? Cosa avrà provato nel vedere tanta novità nella sua vita?! Quanta emozione avrà ricolmato il suo cuore!? Forse non riusciamo neppure a immaginare tutto questo. In questo inizio d’anno dedicato a Maria ringraziamo per la sua maternità, che ci ricorda la bellezza di tutte le mamme, della nostra mamma: vi auguro per il nuovo anno un cuore come quello di Maria come quello delle nostre mamme. BUON 2018
News16 dicembre 2017 Letto 112 volte
un modo per partecipare alla gestione della parrocchia
ANCHE QUEST'ANNO, per la generosa dedizione di alcuni collaboratori, torna il Mercatino di Natale. Durante la Novena, che inizia questa sera dopo la messa vespertina delle 18,30, sarà possibile visitare il Mercatino di Natale. Verrà aperto alle ore 18. Tutti i giorni sarà aperto prima e dopo la Novena. Troverete bellissime Stelle di natale, ciclamini, alberelli di natale, tanti fiori da acquistare per i vostri regali di Natale. Troverete anche tanti piccoli oggetti e libri.... alla portata di tutti. Un modo simpatico e collaborativo per partecipare alla gestione economica della parrocchia che vive e sopravvive grazie a queste forme concrete di generosità. Come sapete o come immaginate le spese sono sempre ingenti... specie per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali parrocchiali ma la voce di spesa più grossa rimane la corrente elettrica e la copertura assicurativa per tutte le persone che frequentano le attività parrocchiali. Come sapete la parrocchia non ha fonti di reddito: vive solo grazie alla collaborazione e alla carità dei fedeli. La vostra generosità ci consente di fare del bene anche ai poveri e ai migranti. Tutti gli alimenti e il vestiario che raccogliamo (ed è sempre moltissimo) viene portato alla Mensa della carità delle suore Giuseppine e alla Caritas diocesana. Questo stile partecipativo e generoso vale più di molte preghiere vocali e di molte celebrazioni solenni. GRAZIE e buone feste natalizie a tutti!
News26 novembre 2017 Letto 59 volte
per prepararci a vivere il tempo forte dell'Avvento( a cura del prof. Michele Antonio Corona)
A TUTTA LA COMUNITA' PARROCCHIALE in particolare: * CONSIGLI PASTORALI PARROCCHIALI; * CATECHISTI; * LETTORI; * MINISTRI DELLA COMUNIONE; * CORI PARROCCHIALI; * UOMINI e DONNE DEL GRUPPO DECORO; * EDUCATORI; * GENITORI. leggi tutto
News6 novembre 2017 Letto 115 volte
il Centro diocesano di teologia propone temi e percorsi per la formazione di tutti i ministri che operano nelle nostre parrocchie
Per rispondere alle indicazioni del recente Sinodo diocesano Arborense e alle sollecitazioni contenute nella lettera pastorale OSARE IL VANGELO, che mons. Arcivescovo ha recentemente consegnato alla Chiesa di Dio che è in Oristano, il Centro Diocesano di teologia, diretto dal prof. Don Roberto Caria, lancia una serie di interessanti corsi e percorsi di formazione spirituale, teologica e ministeriale per chi presta un servizio alla comunità ecclesiale e/o per chi fosse interessato a prestare un ministero nelle nostre comunità parrocchiali. Sono inviti in modo speciale i ministri straordinari della comunione, i candidati al servizio dei lettori, cantori, salmisti, catechisti, operatori della carità, educatori e collaboratori a ogni livello. Il Percorso si svilupperà come descritto nel depliant allegato che si può scaricare. Chi fosse interessato può contattarmi privatamente. L'appuntamento è per l'inaugurazione dell'anno con la prolusione tenuta da mons. Arcivescovo: nell'aula magna della scuola in via Cagliari, 179 GIOVEDI' 9 novembre alle ore 18.
News9 aprile 2017 Letto 228 volte
lettera a tutti i fratelli e le sorelle: orari per la Settimana Santa e dell'Ottava di Pasqua
CRISTO RISORGE… e noi con Lui Sorelle e fratelli carissimi, fra pochi giorni celebreremo la santa Pasqua. Ci siamo preparati come singoli e come comunità parrocchiale con tantissime iniziative di preghiera, penitenza e carità. Ora vogliamo rivivere con Gesù gli eventi culminanti della sua vita: sono suoi, perché Egli li ha vissuti in prima persona, ma sono anche nostri, sono "per noi"; tutta l'umanità era presente nel cuore di Cristo mentre egli viveva "quella" Pasqua.   La festa di Pasqua sta al centro di due lunghi periodi liturgici: la Quaresima di quaranta giorni come tempo di preparazione e il Tempo pasquale di cinquanta giorni (fino a Pentecoste) in cui approfondire l'immenso mistero della Pasqua di Gesù e farne esperienza nella Chiesa; questo dovrebbe aiutarci a capirne l'importanza e la centralità.  "Felice come una Pasqua". Quando si incontra una persona che vive una gioia particolare, unica e intensa si dice proprio così. La Pasqua di Cristo è la radice della nostra felicità: rinnova tutto, riempie tutto, trascina tutto; il nuovo volto di Dio che si rivela pienamente come Amore nella Pasqua di Cristo a tutto dà speranza. Penso che la gioia sia una testimonianza fondamentale che noi cristiani dobbiamo dare al mondo di oggi; una gioia ovviamente radicata in Cristo e nella sua Pasqua, non nel piacere, nel possedere, nell'apparire, nel divertirsi, dove cioè ormai troppa gente si illude di trovarla. "Confessarsi almeno una volta all'anno e comunicarsi almeno a Pasqua". Questa frase l'abbiamo imparata a memoria fin da bambini, quando andavamo al catechismo. È un precetto della Chiesa che fissa il minimo di "sopravvivenza spirituale" per il cristiano. E' il "precetto pasquale" che sottolinea la centralità della Pasqua e l'importanza fondamentale di "fare Pasqua". Ricordate il colpo di lancia del soldato a Gesù morto in croce? L'evangelista Giovanni dice che dal cuore di Gesù sgorgarono sangue e acqua (Gv 19,34): sono segno dell'Eucaristia e del Battesimo. Dal cuore di Gesù che si è donato per amore sgorgano i suoi doni più grandi, i Sacramenti, che oggi inondano di grazia la vita del cristiano e della Chiesa diffondendo la Pasqua del Signore. Riceverli con fede è "fare Pasqua", cioè accogliere nell'oggi del tempo e della nostra persona la ricchezza della Pasqua di duemila anni fa. Gesù si è donato nella sua Pasqua per te: non rimanerne estraneo, non accontentarti del minimo! Perciò vi aspetto per celebrare i riti della settimana Santa e dell’Ottava di Pasqua, saranno giorni importantissimi, siamo chiamati a vivere insieme il cuore e il senso stesso del nostro essere Chiesa. Dobbiamo diventare sempre di più la Sua Chiesa: una comunità di risorti. Buona Settimana Santa e Buona Pasqua a tutti voi e alle vostre famiglie. Vi benedico e vi voglio bene Il vostro prete don Toz (Don Tonino) leggi tutto
News11 marzo 2017 Letto 193 volte
Anche quest'anno, nel pieno rispetto dei tempi, è stato approvato il bilancio consultivo 2016 consultabile da questo link: BILANCIO 2016 .
Dalla analisi dei dati emerge che le entrate si stanno riducendo sempre più e questo fatto determina non pochi problemi nella gestione economica della parrocchia. Oltre alla gestione ordinaria, che comprende le spese di culto e la carità verso i fratelli meno fortunati, abbiamo necesità di affrontare, quanto prima, spese straordinarie per rifare l'impianto elettrico, ormai obsoleto, e numerose altre incombenze. Pertanto è necessario uno sforzo da parte di tutti perchè la parrocchia è anche la nostra casa.
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