ARCIDIOCESI di
Oristano
Can. Mons. ANTONINO ZEDDA (don Toz)

Telefono fisso: 0783/296719  

Cellulare: 3475412899 

sanjoseph@virgilio.it    (mail ufficiale della parrocchia)

toninozedda@virgilio.it  (mail personale)

PEC: toninozedda@pec.virgilio.it  

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Articoli
News11 agosto 2021 Letto 269 volte
prepariamoci alla festa della Madonna del Rimedio
 Santuario BASILICA N. S. del RIMEDIO

                 O R I S T A N O

                    Il rettore

 

Carissimi fratelli e sorelle,

spetta a me come nuovo rettore della Basilica, invitarvi alle celebrazioni novenarie e ai solenni giorni di Festa per l’amatissima Nostra Signora del Rimedio, patrona dell’Arcidiocesi di Oristano. Il perdurare della pandemia da Coronovirus impone che rispettiamo le regole sanitarie vigenti alle quali dobbiamo assolutamente attenerci e che prevedono la prenotazione per le tutte le celebrazioni (Novena e Messa) che si terranno in Basilica, ma anche per il solenne Pontificale di mons. Arcivescovo che, a Dio piacendo, speriamo di poter celebrare nel vasto piazzale della Basilica.  Nel proficuo dialogo con le autorità, stiamo cercando di predisporre lo spazio che possa ospitare almeno 500 fedeli: anche per questa celebrazione bisognerà prenotare per tempo. Di seguito riassumo le norme per la partecipazione alla Novena e alle celebrazioni della Festa della nostra amatissima Nostra Signora del Rimedio.

NORME

1.     L’accesso in Basilica è possibile solo tramite prenotazione, tenendo conto che i posti disponibili sono al massimo 130.

2.     Prenotazione online: accedere al sito istituzionale www.madonnadelrimedio.it : Novena e Festa 2021 Prenota un posto in Basilica. Scegliere quindi il giorno (o i giorni) e seguire le istruzioni, compilare il modulo e stamparlo, presentarlo ai volontari al momento dell’accesso in Basilica o nel Piazzale.

3.     Prenotazione via cellulare oppure WhatsApp al numero 347.9971495 (Marcella): si ritira il biglietto all’ingresso della Basilica.

4.     È necessario arrivare in Basilica per tempo: è obbligatoria la sanificazione delle mani e la mascherina;

5.     Rispetto gli anni scorsi ci sono variazioni sugli orari della Novena e delle Messe nei giorni di festa.

6.     Appena il sistema sarà operativo le prenotazioni potranno iniziare.

7.     Controllare bene tutto il programma così come previsto e pubblicato nella locandina ufficiale.

NOTIZIE e AVVISI

1.     L’animazione musicale della Novena (ore 21) e delle celebrazioni delle ore 18,30, dei giorni di Festa, sarà curata dal Coro Polifonico della Basilica.

2.     La Santa Messa Pontificale presieduta dal nostro Arcivescovo metropolita mons. Roberto Carboni sarà trasmessa, in diretta, dall’emittente televisiva Super Tv (canale 605);

3.     Tutte le celebrazioni sono diffuse tramite il sito istituzionale della Basilica, nel canale Youtube e nella pagina Facebook.

 

Maria santissima, Tesorera celestiale e divina dispensadora accompagni e sostenga, col suo materno aiuto, tutti: fedeli, devoti, pellegrini, volontari e i collaboratori della nostra amata Basilica.

 

Mons. Antonino Zedda, rettore

News25 giugno 2021 Letto 231 volte
criticità e chiarori dell'uso del Messale Romano (terza edizione)
 

ADATTARE: SE LE CELEBRAZIONI NON INCARNANO L’OGGI DELLA SALVEZZA

 Senza voler trovare il classico pelo nell’uovo cioè solo criticità e difficoltà, bisogna sottolineare il fatto che la CEI, nei suoi vari uffici e strutture, si è sforzata di riformare e adattare i vari riti liturgici: l’operazione di traduzione è stata senz'altro notevole, forse si sarebbe potuto fare anche meglio, pazienza! Sarà comunque l’uso pastorale e rituale del Lezionario e del Messale a far emergere le positività e le eventuali negatività del lavoro fatto finora. Il due libri liturgici sono stati consegnati al popolo di Dio: tutti abbiamo rilevato che è stata un’operazione fatta da tecnici specialisti, preparati e volonterosi. Quest’operazione non ha, però, incontrato un ambiente ecclesiale disposto, nella sua maggioranza, ai necessari tempi lunghi di sperimentazione. Mi pare di poter dire (ma è solo un’impressione) che molto è stato fatto a tavolino. Un tempo di prova accettato, condiviso e messo a frutto (mediante edizioni provvisorie e successivi, pazienti ripensamenti e rifacimenti) non è stato verificato nella Chiesa italiana, salvo rare eccezioni. Tenendo particolarmente d'occhio le celebrazioni che più spesso vengono attuate in gruppi di adolescenti (liturgie della Parola, cresima, eucaristia, varie forme di penitenza e riconciliazione), noto (con un certo dispiacere) che si tratta sempre di riti standard, con possibilità ben ridotte di rielaborazione, e rispondenti di fatto ad assemblee molto teoriche, standardizzate come se tutte le comunità fossero ugualmente composte da gruppi di adulti-colti-catechizzati-ferventi,  in una parola praticanti. Non nego che, in teoria, certi moduli funzionano ma in pratica non sempre funzionano: mi dispiace constatare come, a differenza di altre nazioni e di altre conferenze episcopali, qui in Italia si sia cercato di eliminare al più presto il disagio del provvisorio, per garantire subito testi ed edizioni definitive e perciò rassicuranti. Mi pare di notare, seppur timidamente che stia emergendo, almeno in un crescente numero di membri del clero e del laicato, una mentalità più esigente riguardo alla celebrazione. Lasciando per ora da parte le posizioni (anche queste stranamente diffuse specie nel giovane clero) di chi si abbarbica al passato o di chi invece fa tabula rasa della tradizione e inizia in proprio un anno zero della liturgia della Chiesa, noto che i cattolici più attenti pretendono (giustamente) sempre di più dal versante liturgico della vita cristiana. Chiedono di poter essere nutriti e interrogati dalla Parola di Dio. Vorrebbero che questa divenisse davvero fonte e sorgente di scambio fraterno e di confronto con la realtà. Sono sensibili a un tono di autenticità e a una preoccupazione di legame fra liturgia e impegno in questo mondo. Esigono di trovare dei gesti rituali e un linguaggio di preghiera che corrisponda alla loro propria cultura e manifesti la contemporaneità della Chiesa: una comunità cristiana che vive coi piedi per terra, che è incarnata nel qui e ora, e non nel passato o nel futuro che non esistono. Si aspettano che il modo di celebrare favorisca la crescita della comunità. Insomma, non si accontentano più di prospettive intimistiche o di abitudini formali e cerimoniose. Se questi cattolici paiono ancora una minoranza, la riflessione che essi hanno innescato sta portando alla luce esigenze analoghe in tutte le comunità specie in quelle parrocchiali: che molti siano ancora insensibili, non elimina questa realtà, anzi la rende soltanto più urgente ed esplosiva. Se, a quanto ho detto, si aggiunge l'evoluzione che è in atto, e che oggi tocca la vita e l'articolazione di molte comunità e gruppi, come anche tutto il vasto settore della pedagogia e in particolare della catechesi, sullo sfondo dei vivissimi problemi posti dall'evangelizzazione, dovremmo concludere che celebrare la liturgia, oggi, non è più un semplice affare di correttezza rubricale o formale o solo spirituale, ma investe esigenze ben più ampie.

News15 novembre 2018 Letto 879 volte
dal 15 novembre 2018
 Carissimi
da oggi, 15 novembre 2018,
è attiva una nuova linea telefonica della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore.
IL NUOVO NUMERO E': 0783 296719
Al numero è collegata una Segreteria telefonica
sempre accesa alla quale,
se non dovessi rispondere perchè impegnato
in Curia (soprattutto nelle ore del mattino: 9-13)
sia durante altri impegni pastorali,
chi vuole può lasciare un breve messaggio vocale.
 
Sarà mia premura richiamare al più presto.
Grazie.
 
Approfondimenti22 novembre 2014 Letto 11931 volte
calendario servizio liturgico dei ministri della Parola

In allegato il NUOVO turno dei lettori per i MESI di GENNAIO-APRILE 2021 

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