Arcidiocesi di
Oristano
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Categoria: News
sabato 29 luglio 2017
XVII Domenica del Tempo Ordinario
cerchiamo un tesoro...che si fa trovare
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Il vangelo di questa domenica parla di perle ritrovate e tesori da cercare: quasi a dire che la vita è come una caccia al tesoro. E abbiamo in tasca le istruzioni, a saperle leggere. La mappa è offerta a tutti, gratuitamente. E invece siamo lì, col naso per aria, e diamo retta ai tanti che ci vogliono vendere le istruzioni per la felicità. Diamo retta ai venditori di fumo, agli esperti di tutto, che ci spiegano che, per essere felici, abbiamo bisogno di una macchina più grande, di un corpo più snello, di uno stipendio milionario, di un pellegrinaggio in hotel a 4 stelle, di una benedizione super efficace. La cosa tragica è che molti credono a questa pia illusione! Matteo scrive questa pagina trent'anni anni dopo avere lasciato tutto. Ha trovato il tesoro mentre lavorava nello spinoso campo della riscossione dei tributi per l'imperialista di turno; proprio lì ha incontrato lo sguardo del Nazareno, l'ospite di Simone il pescatore, il falegname che era acclamato da tutti come fosse un profeta. Il Messia si era avvicinato al banchetto delle imposte, senza odio, come facevano tutti, senza timore, e gli aveva chiesto di lasciare tutto e di seguirlo così, senza paura. Ed egli lo aveva fatto, senza sapere bene il perché. Da allora la sua vita era cambiata. Pensava di avere in tasca una perla preziosa: soldi, rispetto, conoscenza altolocate; nello sguardo sorridente di Gesù aveva visto cos'era davvero il Tesoro. Anche noi pensiamo di sapere in che cosa consista la nostra felicità, crediamo di avere individuato il tesoro e investiamo energie e intelligenza per trovarlo. Tante volte ci ritroviamo ad essere come il Gollum de "Il Signore degli anelli" il quale ha si trovato un anello d'oro (lo chiama ossessivamente IL MIO TESSSSORO) ma quel bramoso e perverso anello gli rovinerà la vita, lo porterà alla distruzione. Il tesoro che Dio ci promette è ben altra cosa: è la certezza che il nostro cuore sarà pieno di Lui. Solo Dio sa cosa ci rende profondamente felici, autenticamente felici. A volte incontriamo Dio senza cercarlo, come fa quel tale che mentre sta zappando e faticando in un arido terreno trova un tesoro. Altre volte, invece, l'incontro con Dio è l'approdo dopo una lunga e laboriosa ricerca che può durare tutta la vita. Allora: Cosa stiamo davvero cercando? Nel cuore dell'estate il Signore si propone come Colui che, unico, riempie il nostro cuore e la nostra vita.
 
don Toz
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