Arcidiocesi di
Oristano
Mons. ANTONINO ZEDDA (don Toz)

Per comunicare con il parroco

Telefono fisso: 0783/296719 

Cellulare: 3475412899 

sanjoseph@virgilio.it    (mail ufficiale della parrocchia)

toninozedda@virgilio.it  (mail personale)

Categoria: News
sabato 10 marzo 2018
QUARTA domenica di Quaresima
la nostra gioia si avvicina
themes/parrocchia.oristano.sangiuseppelavoratore/uploads/mkNews/attachments/1481_laetare.jpg
L'espressione "domenica Laetare" indica, nel calendario liturgico la quarta domenica della Quaresima. Questa espressione era nel passato utilizzata comunemente, mentre dopo la riforma liturgica lo è soltanto raramente, a causa del prevalente uso delle lingue parlate rispetto al latino. L'espressione deriva dall'inizio dell'antifona d’ingresso della Messa, che, in latino, inizia con Laetare Jerusalem, che significa: Rallégrati, Gerusalemme. In tale giornata, secondo le regole dei colori liturgici, è possibile utilizzare il rosaceo nei paramenti liturgici, invece del viola, normalmente utilizzato durante la Quaresima. Inoltre, almeno nel rito romano della Chiesa Cattolica, è possibile ornare l'altare di fiori e usare l'organo anche quando non serve per sostenere il canto. Secondo li grande liturgista l’abate Guéranger, con questi segni di allegrezza nella Liturgia, la Chiesa vuole felicitarsi dello zelo dei suoi figli; avendo essi percorso metà del tempo di Quaresima, essa vuole stimolare il loro ardore fino alla Pasqua. Nei primi tempi, il papa benediceva una rosa d'oro nel corso della liturgia che si teneva nella basilica romana di "Santa Croce in Gerusalemme" e, al suo rientro nel patriarchio lateranense, la donava al prefetto dell'Urbe, che aveva partecipato al rito a nome della città. La rosa d'oro indicava gioia e allegrezza per la Pasqua imminente e simboleggiava il Cristo. All'unico Signore si chiedeva che la Chiesa, per mezzo delle buone opere, potesse associarsi alla fragranza di quel fiore e spandere il buon profumo di Cristo nel mondo. Successivamente i papi cominciarono a consegnare la rosa d'oro a sovrani e anche a santuari. A chi la riceveva in dono veniva riconosciuto di portare il buon odore di Cristo con la vita e le opere al servizio della Chiesa. Anche il dono a una chiesa riconduce allo stesso significato: portare il buon profumo di Cristo al mondo. Siamo anche noi chiamati a profumare di opere buone questa santa Quaresima.
 
don TOZ
Copyright © 2011 Parrocchia San Giuseppe Lavoratore - TharrosNet © 2011