ARCIDIOCESI di
Oristano
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Categoria: News
domenica 28 luglio 2019
XVII: Domenica del Tempo Ordinario
Un Padre infinitamente ricco di misericordia... per chi sa riconoscersi bisognoso di essa.
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IL Vangelo di oggi è preceduto da un brano, del libro della Genesi, davvero importante che ha come protagonista il rapporto intensoissimo tra Dio e il Patriarca della fede.
ecco la mia piccola riflessione. 

 

Il nome della città palestinese di Hebron in ebraico significa amico", e la maggioranza dei suoi abitanti arabi la chiama al-Khalīl, dall'epiteto coranico Khalil al-Rahman, cioè amico del Misericordioso (quindi di Dio), perché in essa abitò e fu sepolto il grande Padre Abramo, che di Dio era l'amico per antonomasia. Abramo è riconosciuto, da vari millenni, come Padre nella fede sia dagli ebrei che dei cristiani e dei musulmani. Qualche miliardo di persone si riconosce dunque come generazione di Abramo. Il Signore ha cercato e conservato una dimensione profonda col Patriarca fin da quando lo chiamò da Ur dei Caldei. Il Signore infatti lo tratta con una familiarità che non riserva a nessun altro personaggio dell'Antico Testamento, nemmeno a Mosè, « con il quale il Signore parlava faccia a faccia » (Deuteronomio 34, 10). E sicuramente uno degli episodi in cui meglio si manifesta l'amicizia tra Dio e Abramo è l'episodio del loro incontro alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno, narrato nel capitolo 18 del Libro della Genesi. In quell'occasione YHWH accetta l'ospitalità di Abramo, gli promette che da lì a un anno egli avrà un figlio da Sara, quindi svela al patriarca le sue vere intenzioni: punire duramente gli abitanti di Sodoma per il loro grave peccato. In questa domenica XVII del T.O. abbiamo potuto ascoltare l'intero brano: Disse allora il Signore: « Il grido contro Sodoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!" Quegli uomini partirono di lì e andarono verso Sodoma, mentre Abramo stava ancora davanti al Signore. Allora Abramo gli si avvicinò e gli disse: "Davvero sterminerai il giusto con l'empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lungi da te il far morire il giusto con l'empio, così che il giusto sia trattato come l'empio; lungi da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?" Rispose il Signore: "Se a Sodoma troverò cinquanta giusti nell'ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutta la città." Abramo riprese e disse: "Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere... Forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?" Rispose: "Non la distruggerò, se ve ne trovo quarantacinque." Abramo riprese ancora a parlargli e disse: "Forse là se ne troveranno quaranta." Rispose: "Non lo farò, per riguardo a quei quaranta." Riprese: "Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta." Rispose: "Non lo farò, se ve ne troverò trenta."

Riprese: "Vedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse là se ne troveranno venti." Rispose: "Non la distruggerò per riguardo a quei venti." Riprese: "Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola; forse là se ne troveranno dieci." Rispose: «"Non la distruggerò per riguardo a quei dieci."Poi il Signore, come ebbe finito di parlare con Abramo, se ne andò e Abramo ritornò alla sua abitazione. (Gen 18, 20-33). Pur nel genere letterario della contrattazione orientale, in cui Abramo rilancia in continuazione, ogni volta che il Signore accetta la sua proposta, abbassando la posta. Alla fine però Abramo nella sua incertezza mette un limite: dieci soli giusti per salvare un'intera città abitata da migliaia di persone!

Mi domando e vi domando: ma come mai Abramo si è fermato? Perché non ha continuato nella richiesta almeno per altri cinque? Se Abramo avesse richiesto altri cinque come avrebbe risposto Dio?

Dal contesto del libro della Genesi appare chiaro che Dio avrebbe accolto ed esaudito la richiesta di Abramo… forse anche fino ad arrivare a uno oppure a nessuno poco importa.

È curioso che Abramo si sia fermato: forse perché in fondo Abramo non ha ancora imparato a fidarsi ciecamente di Dio, non ha conosciuto l’infinita misericordia del Misericordioso.

Ecco il punto. Ancora il grande padre Abramo, patriarca della fede, si trova a fare calcoli miopi e umani, non osa, ha timore di chiedere il Tutto perché non ha fiducia che gli sarebbe stato concesso. Ecco perché le due città furono distrutte. Nessuno ha pregato fino in fondo per loro. Ci sarà bisogno di una fede più grande di quella di Abramo. Ci vorrà la totale fiducia di Gesù che, sulla croce, chiede a Dio: Padre Perdona loro perché non sanno quello che fanno…. Non lo sanno.

Ma per la Preghiera, per l’abbandono fiduciale di Gesù Dio perdona a TUTTI… e così anche la timida richiesta di Abramo sarà esaudita. Nell’ultimo giorno Sodoma e Gomorra si ergeranno nel giudizio. La croce di Gesù ha procurato la salvezza di TUTTO il genere umano: dei buoni e dei cattivi.

Buona domenica!

 
don TOZ
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