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Categoria: News
lunedì 13 aprile 2020
CRISTO E' RISORTO: Ottava di Pasqua
Un Giorno Santo che non pu˛ essere contenuto ma coinvolge il nostro tempo e la nostra storia
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 OTTAVA DI PASQUA 

La Celebrazione della Pasqua si sviluppa come un unico grande giorno composto da cinquanta giorni: per le sette settimane che si sono aperte domenica e culmineranno con la Pentecoste: una settimana di settimane, dunque, la prima delle quali vale come una domenica lunga sette giorni (detta appunto Ottava di Pasqua).

La Domenica di Pasqua e i sette giorni successivi sono un momento speciale per gioire della gloria della Resurrezione

L’Ottava di Pasqua è una delle celebrazioni liturgiche meno note nella Chiesa cattolica. Include la Domenica di Pasqua e i sette giorni seguenti, culminando nella celebrazione della Domenica della Divina Misericordia (meglio nota come Domenica in Albis).

A partire almeno dal III o IV secolo, i cristiani hanno iniziato a estendere alcune feste oltre il giorno iniziale. Ciò significava che le gioiose celebrazioni della Domenica di Pasqua venivano prolungate e duravano otto giorni pieni. I cristiani trattavano infatti ogni giorno dell’Ottava come se fosse la Domenica di Pasqua. Questa tradizione è stata conservata dal rito romano e da molti dei riti orientali, in cui le letture e gli atti liturgici di ogni giorno imitano ciò che è accaduto la Domenica di Pasqua. Il Messale Quotidiano di Sant’Andrea spiega il legame tra l’Ottava di Pasqua e i nuovi membri battezzati della Chiesa cattolica:

L’Ottava di Pasqua, durante la quale in precedenza non si svolgeva alcun lavoro servile, era una festa continua. Ogni giorno, i neofiti assistevano alla Messa [in una chiesa diversa di Roma] e ricevevano la Santa Comunione. La sera si recavano a San Giovanni in Laterano per l’ufficio dei Vespri.

I neofiti che avevano ricevuto i sacramenti dell’Iniziazione cristiana durante la solenne Veglia di Pasqua indossavano la veste battesimale durante l’intera Ottava. Per questo motivo la seconda Domenica di Pasqua era chiamata Dominica in Albis (deponendis), domenica per deporre (mettere da parte) l’abito bianco.

Se queste particolari tradizioni battesimali non vengono più praticate dalla Chiesa cattolica, l’Ottava di Pasqua resta un momento di celebrazione per i fedeli di tutto il mondo, e vuole essere un periodo gioioso per rimanere ancorati alla bellezza della Resurrezione del Signore. È un momento per festeggiare, lodare Dio e godere della compagnia di familiari e amici. Sono passati i giorni del digiuno quaresimale! (Anche l’astinenza settimanale del venerdì, che molti cattolici praticano tutto l’anno, viene sospesa il Venerdì di Pasqua). È il momento di fare festa: CRISTOS ANESTI…!

 
don Tonino
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