ARCIDIOCESI di
Oristano
Mons. ANTONINO ZEDDA (don Toz)

Telefono fisso: 0783/296719  

Cellulare: 3475412899 

sanjoseph@virgilio.it    (mail ufficiale della parrocchia)

toninozedda@virgilio.it  (mail personale)

PEC: toninozedda@pec.virgilio.it  

kızılay web tasarımistanbul dedektif ingilizce tercüme
Categoria: News
sabato 25 luglio 2020
IL PARROCO E LA COMUNITA' PARROCCHIALE
Il recente documento della Congregazione del Clero: molte certezze e poche novitÓ!
themes/parrocchia.oristano.sangiuseppelavoratore/uploads/mkNews/attachments/1626_Beniamino_Stella.jpg
 Carissimi, 
in allegato il recentissimo documento della Congrazione del Clero sulla figura del parroco e delle comunità parrocchiali nel contesto dei tempi attuali. Con molto interesse ho subito letto il documento: vi confesso che, mentre la sintesi del ministero del parroco e della struttura pastorale, viene ribadito in modo chiaro anche se assai sintetico, non ho trovato nessuna novità di rilievo, anche se attesa da tanto tempo. I Media, come al solito assai superficiali nelle questioni che riguardano la Chiesa e la sua missione, hanno gridato alla meraviglia e a profetiche aperture della Chiesa gerarchica: NIENTE DI TUTTO CIO' è presente nel documento. 
Ve lo propongo comunque in allegato: credo che sia utile capire leggerlo per capire bene cosa pensanoi vescovi e la Santa Sede su questo importantissimo tema.
Buona Lettura don Toz 
 
 Questa Istruzione della Congregazione del Clero giunge alla Chiesa dopo la Ecclesia de mysterio (1997) e Il presbitero pastore e guida della comunità (2002) e si pone, secondo le intenzioni del cardinal Prefetto, come tentativo di presentare una sintesi di tali documenti (che non contengono alcuna sostanziale novità) adeguata all’attuale contesto ecclesiale, ponendo attenzione ai ministeri che sgorgano dentro la comunità parrocchiale ed evidenziando come ognuno abbia una sua specificità al servizio dell’unica missione evangelizzatrice.

L’Istruzione constatato il fatto che la parrocchia deve confrontarsi con un mondo secolarizzato e caratterizzato dall’accresciuta mobilità e dalla cultura digitale, dovendo adeguare il proprio servizio alle nuove esigenze dei fedeli. Presbiteri e laici non possono semplicemente ripetere attività pastorali che non interessano a nessuno ma devono pensare a nuove proposte pastorali in modo che il Santo Vangelo possa raggiungere il maggior numero di persone. Tale dinamismo va sviluppato nel tempo coinvolgendo tutta la comunità parrocchiale: presbitero parroco, altri presbiteri e diaconi, e tutti i fedeli i quali devono concorrere secondo i propri carismi e le personali responsabilità.

Il documento appare come la semplice riproposizione ecclesiologica che brilla nei documenti del Vat. II e nei canoni del Codice di Diritto canonico: nulla di nuovo sotto il sole, potremo dire con un po’ di enfasi.

Il documento presenta le forme ordinarie e straordinarie dell’affidamento della cura pastorale della comunità parrocchiale, passando in rassegna il ruolo e i compiti del parroco (anche nel caso in cui una o più parrocchie siano affidate a più sacerdoti), dell’amministratore parrocchiale, del vicario parrocchiale, del diacono, delle persone consacrate e dei laici, considerando gli incarichi sia stabili che occasionali. Poi, l’istruzione passa in rassegna gli organismi di corresponsabilità ecclesiale: il Consiglio parrocchiale per gli Affari Economici, il Consiglio Pastorale parrocchiale e altre forme di corresponsabilità nella cura pastorale. Infine, l’ultimo tema affrontato è quello delle offerte, che, essendo per loro natura libere, devono essere lasciate alla coscienza e al senso di responsabilità di ciascuno, ma anche questo punto, in verità, è ormai notissimo da decenni.

Stupisce in alcuni punti del documento il linguaggio volutamente clericale, burocratico e freddo, come pure la totale chiusura alla partecipazione pastorale e liturgica delle donne nella ministerialità della Chiesa (es. viene negato l’accesso alle donne ai ministeri laicali del Lettorato e dell’Accolitato). Peccato!: ancora una volta abbiamo perso un’occasione per una ecclesiologia sinodale e di comunione: il Papa richiama alcune prospettive e dinamiche e la Congregazione prosegue per altre strade.

don Tonino
Allegati
Istruzione_IT (PDF - 250.7 KB)
Copyright © 2011 Parrocchia San Giuseppe Lavoratore - TharrosNet © 2011