ARCIDIOCESI di
Oristano
Mons. ANTONINO ZEDDA (don Toz)

Per comunicare con il parroco

Telefono fisso: 0783/296719 

Cellulare: 3475412899 

sanjoseph@virgilio.it    (mail ufficiale della parrocchia)

toninozedda@virgilio.it  (mail personale)

6 marzo 2019 Letto 79 volte
Lettera alla comunità per l'itinerario quaresimale 2019
 

Anche quest’anno, carissime sorelle e fratelli, Dio ci offre, attraverso la Chiesa, una stagione straordinaria: il Sacro Tempo della Quaresima.  È giusto e doveroso, prima ancora che inizi, che ci domandiamo: ma che cosa è la Quaresima? Anzitutto ricordo a me e a tutti che la Quaresima è il tempo forte che ci prepara alla Pasqua, culmine dell’Anno liturgico e della vita di ogni cristiano. Come dice san Paolo, è il momento favorevole per compiere un cammino di vera conversione così da affrontare vittoriosamente, con le armi della penitenza, il combattimento contro lo spirito del male. Questo itinerario di 40 giorni che conduce al Triduo Pasquale, memoria della passione, morte e risurrezione del Signore, cuore del mistero di Salvezza, è un tempo di cambiamento interiore e di pentimento che annuncia e realizza la possibilità di tornare al Signore con tutto il cuore e con tutta la vita. La liturgia ci parla di Quadragesima, cioè di un tempo di quaranta giorni. La Quaresima richiama alla mente i 40 giorni di digiuno vissuti da Gesù nel deserto, prima di intraprendere la sua missione pubblica. Quaranta è il numero simbolico con cui l’Antico e il Nuovo testamento rappresentano i momenti salienti dell’esperienza della fede del popolo di Dio. È una cifra che esprime il tempo dell’attesa, della purificazione, del ritorno al Signore, della consapevolezza che Dio è fedele alle sue promesse. Nei Vangeli sono 40 i giorni durante i quali Gesù risorto istruisce i suoi, prima di ascendere al cielo e inviare lo Spirito Santo. Tornando alla Quaresima, essa consiste in un movimento, un accompagnare Gesù che sale a Gerusalemme, luogo del compimento del suo mistero di passione, morte e risurrezione e ricorda che la vita cristiana è una strada da percorrere, consistente non tanto in una legge da osservare, ma nella persona stessa di Cristo, da incontrare, da accogliere, da seguire. La Quaresima è un’ottima occasione per tentare di operare un rinnovamento interiore profondo. La Quaresima, se noi vogliamo, ci prende per mano per farci passare dalla condizione di schiavi del peccato alla riscoperta della dignità di essere figli di Dio. La meta del nostro itinerario sarà necessariamente la riscoperta del Battesimo che celebreremo nella Solenne Veglia di Pasqua alla quale, già da ora, guardiamo con il desiderio più grande di realizzare la nostra vocazione di popolo dei redenti in Cristo. Anche  quest’anno propongo (a tutta la comunità) di caratterizzare ciascun giorno della settimana in modo forte e particolare. Ogni giorno dovrà segnare come una tappa significativa nel cammino personale e comunitario verso la Pasqua. Queste tappe comunitarie, numerose e impegnative, saranno occasioni preziose che richiederanno una buona dose di generosità, ma nessuno potrà dire di aver fatto il percorso quaresimale solo partecipando ai momenti parrocchiali: la Quaresima deve toccarci personalmente, deve scuoterci, bruciarci dentro: se io non mi faccio coinvolgere, se assisto superficialmente e di lontano, o se eseguo passivamente qualche pio esercizio non servirà a nulla. La conversione è un atto profondamente personale, deve necessariamente coinvolgermi dentro. Se io non cammino, gli altri non possono trascinarmi. Se non vivo bene la Quaresima anche la Pasqua non servirà a nulla. Perciò vi auguro di vivere in modo forte e personale questa  Quaresima 2019.  Aiutiamoci a vicenda e facciamoci salvare. Buona cammino a tutti.                 

Il vostro prete Tonino  (don Toz)

 

1 marzo 2019 Letto 87 volte
attenzione anche per questo mese di Marzo, questo pubblicato è il turno da SEGUIRE....
 In allegato e nello spazio apposito troverete il servizio liturgico dei Lettori: rispetto al turno pubblicato ne calendario parrocchiale partaceo ci sono alcune piccole variazioni.
 
RICORDO a tutti i lettori che:
 
1. è fondamentale prepararsi bene leggendo il brano assegnato più volte
2. è importantissimo individuare le pause e le parole chiave
3. i lettori devono raggiungere insieme il centro del presbiterio, fare un inchino dignitoso all'Altare: il primo lettore sale direttamente all'Ambone... gli altri vanno al posto loro riservato.
4. terminata la seconda lettura i lettori scendono dal presbiterio INSIEME. fanno l'inchino all'Alatre e tornano al proprio posto. 
5. chi fosse impedito di esercitare il ministero deve cercare un sostituto e informare il parroco.
 
RICORDO INFINE che tutti i mercoledì di Quaresima ci saranno incontri di catechesi e formazione PER TUTTI I LETTORI.
Grazie
1 febbraio 2019 Letto 154 volte
per il mese di Febbraio 2019
Carissimi fratelli e sorelle,
Nell'apposito spazio troverete il nuovo turno per il ministero dei lettori:
vi prego di prestare la dovuta attenzione in quanto ci sono variazioni rispetto al turno che era già stato reso noto nel calendario cartaceo dell'anno, distribuito a suo tempo.
GRAZIE
31 gennaio 2019 Letto 81 volte
Benedizione e consegna del cero a tutte le persone che svolgono una certa ministerialità in parrocchia
Anche nella nostra comunità, Sabato 2 febbraio, con inizio alle ore 18,15, celebreremo il Rito della benedizione e distribuzione dei ceri in memoria di Cristo Luce del mondo.
Questo rito vuole anche significare la disponibilità a svolgere un ministero, un servizio nella comunità.
Tutti coloro che svolgono un incarico possono rinnovare con questo gesto la loro disponibilità al servizio in comunità per l'anno in corso.
INVITO tutti: Diacono, Membri dei Consigli pastorale e per gli Affari Economici, Ministri della Comunione, Lettori, Catechisti, Uomini e Donne del Decoro, Apostolato della Preghiera, Gruppo delle Vocazioni, Membri dei due Cori e i loro direttori e strumentisti, Ministranti etc. etc. a partecipare al sacro Rito.
GRAZIE    vi aspetto!
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22 gennaio 2019 Letto 123 volte
la comunità del Seminario arcivescovile in mezzo a noi

  UNA PRESENZA DIOCESANA PREZIOSA

 

 

La nostra comunità parrocchiale, da alcuni anni a questa parte, dedica il mese di gennaio alla pastorale vocazionale. Ogni giorno della settimana e, soprattutto durante le domeniche, cerchiamo di riflettere e di pregare per la crescita di tutte le vocazioni, specialmente quelle al sacerdozio. San Giovanni Paolo II amava dire che la dimensione vocazionale è come l’anima della pastorale parrocchiale. Per questo motivo il nostro parroco invita sempre la comunità del Seminario arcivescovile a visitare la nostra parrocchia per trascorre una domenica insieme. Anche quest’anno il nuovo rettore don Paolo Baroli con i tre seminaristi che guida, Antonio Paolo, Fabio e Nicola sono venuti a trovarci sabato sera e domenica. Una presenza, quella di don Paolo e dei seminaristi, che non è passata inosservata. Nella semplicità e nell’intensità delle celebrazioni i nostri amici ci hanno chiesto di pregare per loro ma anche di allagare gli spazi del nostro cuore per accogliere la chiamata di Dio. Gesù ha detto che la messe è molta e che gli operai sono pochi: non dobbiamo quindi spaventarci se nella nostra diocesi i seminaristi sono pochi. Questo segno evangelico chiede a tutti di poter fare di più e meglio. Commentando il vangelo delle nozze di Cana, don Paolo ci ha ricordato l’importanza della risposta. Non possiamo chiedere al Signore che chiami altri: la chiamata è anche per noi e per la nostra comunità parrocchiale. Il Seminario lancia tante proposte: sta alle parrocchie accogliere l’invito e generosamente rispondere con la presenza, la partecipazione e la collaborazione. Abbiamo vissuto un bel momento comunitario semplice e fraterno: il parroco, le catechiste, tutti i bambini e i ragazzi, le delegate dell’Opera parrocchiale delle Vocazioni e la gente si sono stretti con affetto al rettore e ai seminaristi per incoraggiare e manifestare il grande affetto che nutriamo per quest’aspetto profetico della pastorale delle nostre comunità. Vogliamo ringraziare don Baroli e la comunità del Seminario Minore e assicurare che continueremo a pregare per loro, ma ricordiamo con affetto anche i seminaristi che, nel Seminario Regionale Sardo di Cagliari, si preparano per essere i nuovi sacerdoti della nostra Chiesa Arborense.

 

14 gennaio 2019 Letto 249 volte
inizia il TEMPO ORDINARIO (istruzioni per l'uso...)
  TEMPO ORDINARIO

Una strada per vivere, testimoniare e realizzare il Vangelo

Dopo aver vissuto, con il linguaggio della liturgia, i misteri della nostra fede: Incarnazione e Missione del Messia, siamo chiamati, nel tempo Ordinario, ad approfondire e testimoniare nella vita che si può vivere di fede ed essere discepoli di Gesù Cristo Figlio di Dio.

Il Tempo Ordinario: è diviso in due periodi, dal giorno seguente la celebrazione della festa del Battesimo di Gesù fino al Mercoledì delle Ceneri (dalle 4 alle nove settimane), e dal giorno dopo la Pentecoste fino ai primi vespri dell'Avvento (dalla 6ª alla 34ª settimana in relazione alla quantità di settimane disponibili, eventualmente si tralasciano tutte le settimane in più alla ripresa per finire sempre con la 34ª settimana). Questo periodo è costellato di molte altre feste del Signore, della Madonna, degli Apostoli e dei Santi. È il tempo della Chiesa e della riflessione e celebrazione dei misteri della salvezza.


Atteggiamenti: nello scorrere della vita di ogni giorno, senza particolari sussulti, il discepolo di Gesù è invitato a verificare la sua esistenza sulla Parola di Dio. Siamo invitati (nella prima parte) a rispondere all'invito del Signore Gesù "Vieni e segui me!" e a scoprire (nella seconda parte) che cosa vuole Dio da noi. La chiamata è al tempo stesso personale e comunitaria.


Personaggi: Cristo e la Chiesa, di ieri e di oggi... È una galleria fittissima di avvenimenti della vita di Cristo, di Maria, sua Madre, della Chiesa e dei santi e martiri di tutti i tempi e le età.
Colore liturgico
: verde
Segni
: un clima di festa serena, pacata, che deve toccarci dentro, nel profondo e spingerci a portare nella vita i contenuti della fede celebrata...


Il Tempo Ordinario, in gergo liturgico detto Tempo per annum è il tempo dedicato al cammino della Chiesa nella quotidianità della vita. Con la Chiesa e alla sua scuola, il discepolo si lascia condurre dalla Parola di Dio per dare un significato profondo alle realtà ordinarie del lavoro, della famiglia, dell'impegno sociale. Sostenuto dallo Spirito Santo, conformerà la sua vita a quella di Cristo; con lui si consegnerà al Padre giorno per giorno fino all'approdo nel regno dei cieli dove Gesù ci ha preceduti e ci invita al banchetto delle sue nozze. Ma per realizzare tutto questo ci vuole perseveranza, santità di vita e il non aver mai perso di vista la meta definitiva. Lo Spirito sostiene, verifica e incoraggia. In questo quadro di ordinaria amministrazione e sempre vigile attenzione per non smarrire la meta definitiva e vera, la Chiesa vive le tappe e le situazioni vissute da Gesù condotta per mano dal percorso del Vangelo di Luca (l'annuncio degli evangelizzatori, anno C). Al seguito di questo maestro e con piccoli interventi tratti dall'evangelista Giovanni, il bagaglio del Tempo Ordinario si fa ricco e variegato di sviluppi: c'è il percorso dei discepoli, ci sono i detti di Gesù, ma ancora ci sono una galleria di figure bibliche, di similitudini e parabole e di discorsi del Cristo entro cui la Chiesa e il cristiano si muovono e fanno sempre più approfondita conoscenza di Gesù fino a giungere alla gloria definitiva nel regno del Padre. Ci sono però anche tutta quella miriade di santi e di testimoni che hanno vissuto con radicalità la loro vita al seguito di Cristo e che la Chiesa ci propone come battistrada e guide sicure per arrivare più velocemente alla meta. Prima e fondamentale testimone è Maria, la Madre di Gesù, poi gli apostoli e quanti hanno dato la loro vita a Cristo e si sono fidati della sua parola fedele. Buon Cammino a tutta la comunità. TOZ

2 gennaio 2019 Letto 153 volte
il Coro Polifonico Santa Cecilia di Arborea diretto dal M° Riccardo Zinzula
Domenica 30 dicembre alle ore 19,
la nostra Chiesa parrocchiale
ha potuto godere di un emozionante momento comunitario:
IL CONCERTO NATALIZIO
del Coro polifonico di Arborea.
10 splendidi brani,
presentati dal parroco,
e diretti in modo magistrale dal M° RICCARDO ZINZULA,
hanno allietato i presenti.
Al termine del concerto il
Trio AMaMe
di recentissima costituzione
ha completato la nostra gioia
 con un'esibizione toccante.
Il Maestro Zinzula,
con un autentico coupe de theatre
ha conluso il concerto
col canto dell' ADESTE FIDELES:
ha chiesto a tutti i presenti
di unirsi all'esecuzione cantando insieme il ritornello
VENITE ADOREMUS....
il Concerto è diventato preghiera.
Grazie a tutti:
DIRETTORE, CORO, TRIO e tutti i presenti.
28 dicembre 2018 Letto 115 volte
per il mese di Gennaio 2019

Nell'apposito spazio del nostro sito troverete

il Nuovo TURNO per il servizio dei LETTORI

per le celebrazioni festive.

 

 

 

 

Rinnovo l'invito ai lettori per una preparazione accurata e generosa.

Ricordo che il lettore di turno se impossibilitato a partecipare deve farsi sostituire chiedendo per tempo ai membri del Gruppo dei lettori e avvisando il sottoscritto parroco. 

28 dicembre 2018 Letto 96 volte
Domenica 30 dicembre: concerto natalizio in parrocchia
Siete Tutti invitati al Concerto Natalizio
che il Coro Polifonico di Arborea,
diretto dal Maestro Riccardo Zinzula,
terrà nella nostra Parrocchia
DOMENICA 30 Dicembre 2018
inizio alle ore 19.
 
Vi aspetto
per vivere un momento fraterno  gioioso e toccante.
VENITE, VENITE TUTTI
 
11 dicembre 2018 Letto 99 volte
la spiritualità dell'Avvento
L’Avvento è un tempo che ci educa a vivere con consapevolezza l’Attesa. Un ‘attesa piena, feconda, indispensabile, luminosa, un ‘attesa di speranza, di fedeltà, di libertà, di responsabilità, di crescita umana, spirituale, morale, etica. Attendere a 360° per fare della propria vita la miglior vita possibile, lì, pronta, donata, a portata di mano, incarnata nel quotidiano, così piccola ma anche così indispensabile alla realizzazione di una storia più grande di noi. Con questa domenica cambiano i colori, i profumi, la musica, i silenzi, le pause, cambiano gli orari, arriva il freddo che ci fa assaporare il calore delle nostre case, cambia il tono delle nostre voci, cambiano le letture. Iniziamo un nuovo anno liturgico non con qualcosa di già preconfezionato, fisso, stabile, ripetitivo, già deciso, ma con un tempo di attesa, di mutabile, di sempre nuovo perché mai il desiderio ci lascia essere come sempre, come l’anno scorso e l’altro ancora prima. Abituati ad avere tutto e subito con il semplice tocco delle dita su uno schermo, abituati a vivere senza tempi di attesa se non quelli alle poste, abituati a soddisfare ogni capriccio che ci passa per la testa, abbiamo smesso di sperare, di desiderare, di guardare al futuro con stupore, abbiamo perso il gusto di scartare regali tanto sappiamo già cosa c’è dentro quel pacchetto, abbiamo smesso di crescere, e ci siamo fermati. Tutto, subito, senza conflitti o difficoltà, come voglio io, come piace a me, senza che nessuno mi dica mai di no, perché io stia bene, quando dico io, con chi voglio io, e potrei non finire mai l’elenco dell’egoismo che ci tiene lontani da noi stessi, dagli altri, dalla vita e dal Padre. Elenco infantile di richieste soddisfacenti che ci sterilizzano il cuore, che ci rendono sempre meno capaci di accogliere e di dare Amore, sempre meno protesi alla ricerca della Verità che solo un ‘Attesa profonda può rieducarci a vivere. Buon Avvento a tutti!
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