ARCIDIOCESI di
Oristano
Mons. ANTONINO ZEDDA (don Toz)

Telefono fisso: 0783/296719  

Cellulare: 3475412899 

sanjoseph@virgilio.it    (mail ufficiale della parrocchia)

toninozedda@virgilio.it  (mail personale)

PEC: toninozedda@pec.virgilio.it  

kızılay web tasarımistanbul dedektif ingilizce tercüme
8 marzo 2020 Letto 68 volte
indicazioni e norme sui funerali
 

 

 

 

 

INDICAZIONI PER LA CELEBRAZIONE DELLE ESEQUIE

 

 Per la celebrazione delle esequie nel territorio della nostra arcidiocesi, invito tutti i sacerdoti ad aiutare i fedeli e specialmente i familiari dei defunti a comprendere la particolare situazione in cui ci troviamo e ad accogliere con spirito di collaborazione alcune indicazioni:

 

·      Per la celebrazione della Eucaristia si segua quanto stabilito nelle indicazioni alla Diocesi del 06 marzo;

·      Si informino i fedeli e i familiari dei defunti che nella celebrazione in chiesa è ammessa la partecipazione della sola cerchia familiare, rimandando ad un altro momento una celebrazione più partecipata con la comunità;

·      Si mantenga in chiesa una giusta distanza tra i fedeli.

·      Si invitino gli anziani e le persone con particolari patologie a non partecipare alle celebrazioni con un numero significativo di persone;

·      Le persone con più di 65 anni potranno restare a casa e seguire in televisione le celebrazioni della Eucaristia e altre celebrazioni quaresimale.

·      Si eviti lo scambio delle condoglianze (strette di mano, abbracci...);

·      Si evitino gli assembramenti di persone sia nella casa del defunto che nelle camere mortuarie;

·      La celebrazione liturgica delle esequie si chiuda in Chiesa; altri aspetti specifici (corteo funebre sino al cimitero a piedi o in macchina) saranno valutati dal parroco e dalle autorità comunali, tenendo conto delle disposizioni del Governo.

 

Queste indicazioni rimarranno in vigore sino a quanto non cesserà lo stato di emergenza e non verranno notificate altre disposizioni.

Invito tutti a vivere questo momento con responsabilità e intelligenza, applicando queste indicazioni nel contesto specifico ed evitando di suscitare preoccupazione o panico soprattutto tra i più deboli.

 

+Roberto, arcivescovo metropolita

5 marzo 2020 Letto 63 volte
Orientamenti e NORME DIOCESANE
Subito dopo la pubblicazione delle dispisizioni emanate dalle Autorità del Governo nazionale, anche la CEI ha comunicato ufficialmente la posizione della Chiesa italiana rispetto al diffondersi del CORONAVIRUS, così pure la Conferenza Episcopale Sarda ha espresso le sue considerazioni e dato indicazioni per questo tempo particolare.
 
Facendo seguito a questi fatti con la chiusura per 15 giorni di tutte le scuole di ogni ordine e grado anche il nostro Pastore l'Arcivescovo Metropolita mons. ROBERTO CARBONI ha notificato con un suo DECRETO alcune disposizioni che sono entrate immediatamente in vigore per tutte le comunità dell'Arcidiocesi.
 
 
 
 
leggi tutto
2 marzo 2020 Letto 71 volte
per il Lunedý dell'ascolto (Primo Lunedý: Le tentazioni di Ges¨ e le nostre)
 
Fratelli e sorelle,
con questo Primo Lunedì inizia l'itinerario Biblico, sulle orme di Cristo, che vi propongo di fare in casa.
Nel caldo riparo delle mura domestiche potete ritrovarvi con i vostri familiari per rileggere, magari nel primo dopo cena, il brano di vangelo di domenica scorsa.
Vi incoraggio a leggere il vangelo con i vostri cari o (sarebbe una cosa bellissima) ad aprire le porte di casa ad amici e conoscenti per leggere insieme e  il brano evangelico.
Potete seguire lo schema che troverete in allegato (potete stamparlo oppure usare direttamente dal tablet). é solo un piccolo strumento se non fosse utile lasciatelo pure:
L'IMPORTANTE è trovarsi insieme a meditare sulla Parola di Dio in questa Quaresima, per prepararci a vivere l'Evento pasquale in piena consapevolezza e forza.
BUONA QUARESIMA
 
29 febbraio 2020 Letto 86 volte
Itinerario comunitario per la Quaresima 2020

 

Ancora una volta, sorelle e fratelli,

il Signore ci offre il Sacro Tempo della Quaresima.

La Quaresima è un’occasione provvidenziale per cercare di operare un rinnovamento interiore profondo. Se noi vogliamo, questo sacro tempo ci prende per mano per farci passare dalla condizione di schiavitù alla riscoperta della dignità di essere figli di Dio. La meta del nostro itinerario sarà necessariamente la riscoperta del Battesimo che celebreremo nella Solenne Veglia di Pasqua alla quale, già da ora, guardiamo con il desiderio più grande di realizzare la nostra vocazione di popolo dei redenti in Cristo: la Pasqua è il cuore dell’intero anno liturgico. Anche quest’anno propongo a tutta la comunità di caratterizzare ciascun giorno della settimana con una dimensione particolare. Ogni giorno della settimana dovrà segnare una tappa significativa nel nostro cammino verso il Risorto, per risorgere con Lui. Numerose saranno dunque le occasioni comunitarie, ma nessuno potrà dire di aver fatto il percorso quaresimale solo partecipando ai momenti parrocchiali; se la Quaresima non ci scuote personalmente, se non ci brucia dentro allora rischia di essere inutile o solo un calendario di devozioni e pie pratiche: la conversione è un atto profondamente personale, deve necessariamente coinvolgermi dentro. Se io non cammino, gli altri non possono trasportarmi o costringermi. Perciò ognuno si impegni a vivere questa concreta Quaresima 2020. Il cammino di ciascuno, sono certo farà bene a tutti!  Buona Quaresima.

leggi tutto
11 febbraio 2020 Letto 111 volte
una preziosissima occasione di crescita catechistica e formativa
 FEBBRAIO: 
tutti i gruppi di catechismo
impegnati nel vivere la giornata di Ritiro
 

Ormai da alcuni anni nell’azione pastorale della nostra parrocchia,riscontriamo una crescente difficoltà nel convincere i ragazzi (e soprattutto genitori) che la Messa comunitaria della domenica e l’incontro settimanale di catechesi, rivestono una specifica e grande importanza nel cammino del discepolo cristiano, soprattutto per i bambini e i ragazzi che vogliono completare il percorso dell’Iniziazione Cristiana.

Purtroppo la stragrande maggioranza dei bambini e dei ragazzi oggi, (forse più che in altri periodi), si ritrovano oberati da mille impegni scolastici ed extrascolastici: non è raro che al catechismo si ritrovino sempre gli stessi e sempre di meno… anche peggio succede per la Messa della domenica, giorno del Signore e della comunità, in teoria, in realtà giorno dilaniato e defraudato del suo senso spirituale: società sportive e di intrattenimento, non curandosi della formazione integrale dei ragazzi e degli adolescenti ma solo di coltivare i valori sportivi (pure importanti), finiscono per non curare e non favorire uno sviluppo armonico di tutte le componenti della crescita: gli aspetti fisici, affettivi, spirituali e (per chi lo vuole) anche religiosi. Favorire la crescita armonica dei nostri ragazzi non è facile: famiglie e ragazzi spesso si trovano stressati a dover dire di Sì a tutte le agenzie educative e si pretende di semplificare gli itinerari “tagliando ora qui e ora là”, rischiando di non fare nulla di buono ma tutto in modo superficiale.

Quest’ambito e queste problematiche ci hanno fatto riflettere, come operatori educativi, per un rinnovamento profondo della metodologia di lavoro che tenga conto dei vari aspetti. Questa lunga premessa per dire che nella nostra comunità parrocchiale, da molti a questa parte, il gruppo dei Catechisti propongono  per il mese di Febbraio per tutti i gruppi di catechesi) un’intera giornata di ritiro spirituale. Di solito il ritiro viene vissuto nei nostri locali ma, quando riusciamo con sacrificio e molta generosità, a spostarci in altre comunità parrocchiali della città o dell’interland, la giornata diventa davvero preziosissima.

Il RITIRO è un evento di grazia che consente ai nostri bambini e ai ragazzi di stare insieme per 10/12 ore. Gli effetti di questa straordinaria metodologia sono assicurati: il fatto stesso che i ragazzi stiano insieme per tante ore, si conoscano meglio, preghino insieme, consumino il pranzo e dedichino tante energie e attenzione a tematiche che vengono via via approfondite con clama e serenità. Vengono curati i vari aspetti nel solo intento e di creare comunione e favorire la crescita della comunità, i ragazzi si conoscono meglio tra loro e conoscono meglio le catechiste. Anche le celebrazioni sono più intense e intime: di soliti ragazzi dicono: le celebrazioni nel ritiro toccano il cuore, sono indimenticabili. Certo, queste giornate non si possono improvvisare: i catechisti (attingendo dal proprio bagaglio spirituale e di esperienza che viene messo a confronto durante l’immancabile riunione del mercoledì - dalle 19,30 alle 21 -) tutto è preparato a puntino: la tematica, le attività, i materiali; molto importante risulta il coinvolgimento dei genitori, anche se talvolta problematico, ma quando si verifica fa scattare dinamiche nuove e profonde: genitori che conoscono meglio i loro figli e… figli che mostrano ai genitori il cammino di fede che viene a compiersi. Siamo sempre più convinti che questa metodologia sia preziosa: la catechesi ne guadagna assai, i catechisti collaborano, tanti laici impegnati della parrocchia danno una mano per consentire ai ragazzi di trovare un po’ della serenità necessaria per imparare a essere veri discepoli di Gesù.

24 gennaio 2020 Letto 149 volte
il nuovo organismo, che Ŕ stato eletto il 1 dicembre, oggi inizia il suo ministero di collaborazione e coordinamento pastorale.
 NUOVO CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
2019-2022

Membri di diritto

1. mons. ANTONINO ZEDDA – Parroco e Presidente

2. Ignazio PIRAS  - diacono e collaboratore parrocchiale

3. TERESINA LAI (segretaria parrocchiale)

 

Membri eletti dai vari settori pastorali  (N. 16)

GRUPPO  Catechisti

1. Barbara MARROCCU

2. Fatima CADEDDU

GRUPPO Lettori

1. Brigida SALIS

2. Silvia BERTOLAI

GRUPPO Ministri Straordinari della Comunione

1. Donatella SECCI

2. Giampiero CONTINI

GRUPPO LITURGICO e DECORO della Chiesa

1. Marisa CATTE

2. Zaira PINNA

GRUPPO CARITAS

1. Barbara FLORIS

2. Giovanni GRANELLA

3. Anna Rosaria PUTZOLU

GRUPPO CORI PARROCCHIALI

1. Paolo OBINU  (eletto dal Coro domenicale)

2. Maria Stefania CHERCHI (eletto dal coro del Sabato)

GRUPPO Apostolato della Preghiera e Vocazioni

1. Elda CAPRINO

2. Franca SARAI

GRUPPO AIFO

1. Anna  Rosa MELETTE

 

LAICI Cooptati tra quelli che hanno dato la disponibilità (n. 10)

Famiglia: Alessandro PISTIS e Valeria CUCCU

Famiglia: Pino MURA e Susanna DEPALMAS

Famiglia: Luciano PUTZOLU  e Patrizia MELIS  

Famiglia: Rolando CADELANO e Sara PINNA

Adulti: Pasquale TRIBISONNA, Mariella URAS

9 gennaio 2020 Letto 219 volte
per i mesi di Gennaio-Maggio 2020
Nello spazio apposito del sito
troverete il Nuovo Turno dei Lettori per i prossimi mesi.
 
buon ministero e buona preparazione.
GRAZIE
2 gennaio 2020 Letto 104 volte
Lunedý 6 gennaio 2020, alle ore 15,30, nel Salone Parrocchiale
Carissimi, ancora buon Anno,
le celebrazioni anche in queste feste natalizie sono state belle, solenni...
anche se molti bambini e ragazzi le hanno disertate...
Dopo tanta preparazione (un Avvento davvero intenso... con la guida di San Giuseppe)
non riusciamo ancora a capire che la celebrazione dei divini misteri è indispensabile, fondamentale per la nostra vita di fede.
Spero che molti abbiano avuto la gioia di partecipare
in altre parrocchie o chiese.
A parte questo fraterno richiamo
desidero ricordare a tutte le famiglie, specie ai bambini e ragazzi della catechesi
e a tutti i collaboratori,
che LUNEDI' 6 gennaio ci sarà,
nel SALONE Parrocchiale,
la TOMBOLATA.
Sarà un momento di gioia e di festa,
stare insieme non solo per celebrare e pregare
ma anche per giocare insieme e fare merenda.
Ringrazio
tutte le persone che stanno organizzando
(Segreteria parrocchiale, AIFO, Caritas, Catechiste....)...
raccomando la puntualità:
INIZIO ore 15,30
CONCLUSIONE ore 18

Vi aspetto don TOZ 
31 dicembre 2019 Letto 122 volte
questa sera Messa e TeDeum di ringraziamento in parrocchia alle ore 18,30
 

Addio 2019 e grazie… Benvenuto 2020.

Si chiude un altro anno, spero tutto sommato positivo per ciascuno di voi, con le sue luci e le sue ombre. Le gioie e i dolori che abbiamo sperimentato sono un dono di Dio.

Da cosa si giudica un anno? E una vita?

Penso che una vita si giudichi, seguendo il vangelo, da quanto ha saputo amare. O ha voluto amare. O avrebbe voluto amare. La vita è una gigantesca caccia al tesoro, una scommessa che ci spinge alla ricerca, che ci invita ad andare oltre l'apparenza, a scoprire la nostra anima e a liberare la luce che già abita il nostro cuore.

Per riuscire a sopportare e a supportare le inevitabili sofferenze che incontriamo, evitando però quelle che ci costruiamo da noi!, e accogliendo le tante gioie che incontriamo.

Ma, soprattutto, cercando di cogliere negli eventi un progetto, un disegno, un piano non sempre evidente ma che, pure, la fede ci permette di individuare nelle cose che facciamo. Dio ha un progetto di bene su di noi e sulle nostre vite. Possiamo collaborare alla salvezza del mondo accogliendo la salvezza e, per quanto possibile, vivendo da salvati.

Così affrontiamo con intensa e intima serenità il tempo che ancora ci sarà donato.

Buona fine d’anno e migliori principi!

27 dicembre 2019 Letto 98 volte
da un'antica omelia... sempre attuale
Oggi, dilettissimi, è nato il nostro Salvatore: rallegriamoci! Non è bene che vi sia tristezza nel giorno in cui si nasce alla vita, che, avendo distrutto il timore della morte, ci presenta la gioiosa promessa dell'eternità. Nessuno è escluso dal prendere parte a questa gioia, perché il motivo del gaudio è unico e a tutti comune: il nostro Signore, distruttore del peccato e della morte, è venuto per liberare tutti, senza eccezione, non avendo trovato alcuno libero dal peccato.

 

 

Esulti il santo, perché si avvicina al premio. Gioisca il peccatore, perché è invitato al perdono. Si rianimi il pagano, perché è chiamato alla vita. Il Figlio di Dio, nella pienezza dei tempi che il disegno divino, profondo e imperscrutabile, aveva prefisso, ha assunto la natura del genere umano per riconciliarla al suo Creatore, affinché il diavolo, autore della morte, fosse sconfitto, mediante la morte con cui prima aveva vinto. In questo duello, combattuto per noi, principio supremo fu la giustizia nella più alta espressione. Il Signore onnipotente, infatti, non nella maestà che gli appartiene, ma nella umiltà nostra ha lottato contro il crudele nemico. Egli ha opposto al nemico la nostra stessa condizione, la nostra stessa natura, che in lui era bensì partecipe della nostra mortalità, ma esente da qualsiasi peccato.

E' estraneo da questa nascita quel che vale per tutti gli altri: «Nessuno è mondo da colpa, neppure il fanciullo che ha un sol giorno di vita». Nulla della concupiscenza della carne è stato trasmesso in questa singolare nascita; niente è derivato ad essa dalla legge del peccato. E' scelta una vergine regale, appartenente alla famiglia di David, che, destinata a portare in seno tale santa prole, concepisce il figlio, Uomo-Dio, prima con la mente che col corpo. E perché, ignara del consiglio superno, non si spaventi per una inaspettata gravidanza, apprende dal colloquio con l'angelo quel che lo Spirito Santo deve operare in lei. Ella non crede che sia offesa al pudore il diventare quanto prima genitrice di Dio. Colei a cui è promessa la fecondità per opera dell'Altissimo, come potrebbe dubitare del nuovo modo di concepire? La sua fede, già perfetta, è rafforzata con l'attestazione di un precedente miracolo: una insperata fecondità è data a Elisabetta, perché non si dubiti che darà figliolanza alla Vergine chi già ha concesso alla sterile di poter concepire.

II - La mirabile economia del mistero del Natale

Dunque il Verbo di Dio, Dio egli stesso e Figlio di Dio, che «era in principio presso Dio, per mezzo del quale tutto è stato fatto e senza del quale neppure una delle cose create è stata fatta», per liberare l'uomo dalla morte eterna si è fatto uomo. Egli si è abbassato ad assumere la nostra umile condizione senza diminuire la sua maestà. E' rimasto quel che era e ha preso ciò che non era, unendo la reale natura di servo a quella natura per la quale è uguale al Padre. Ha congiunto ambedue le nature in modo tate che la glorificazione non ha assorbito la natura inferiore, né l'assunzione ha sminuito la natura superiore. Perciò le proprietà dell'una e dell'altra natura sono rimaste integre, benché convergano in una unica persona. In questa maniera l'umiltà viene accolta dalla maestà, la debolezza dalla potenza, la mortalità dalla eternità. Per pagare il debito, proprio della nostra condizione, la natura inviolabile si è unita alla natura che è soggetta ai patimenti, il vero Dio si è congiunto in modo armonioso al vero uomo. Or questo era necessario alle nostre infermità, perché avvenisse che l'unico e identico Mediatore di Dio e degli uomini da una parte potesse morire e dall'altra potesse risorgere. Pertanto si deve affermare che a ragione il parto del Salvatore non corruppe in alcun modo la verginale integrità; anzi il dare alla luce la Verità fu la salvaguardia del suo pudore. Tale natività, dilettissimi, si addiceva a Cristo, «virtù di Dio e sapienza di Dio»; con essa egli è uguale a noi quanto all'umanità, è superiore a noi quanto alla divinità. Se non fosse vero Dio non porterebbe la salvezza, se non fosse vero uomo non ci sarebbe di esempio. Perciò dagli angeli esultanti si canta nella nascita del Signore: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli» e viene annunciata «la pace in terra agli uomini di buona volontà» . Essi, infatti, comprendono che la celeste Gerusalemme sta per essere formata da tutte le genti del mondo. Or quanto gli umili uomini devono rallegrarsi per quest'opera ineffabile della divina misericordia, se gli angeli eccelsi tanto ne godono?

III - La vita della nuova creatura

Pertanto, dilettissimi, rendiamo grazie a Dio Padre mediante il suo Figlio nello Spirito Santo, poiché la sua grande misericordia, con cui ci ha amato, ha avuto di noi pietà. «Quando ancora noi eravamo morti a causa dei nostri peccati, ci ha vivificati con Cristo» per essere in lui una nuova creatura e una nuova opera. Dunque spogliamoci del vecchio uomo e dei suoi atti . Ora che abbiamo ottenuto la partecipazione alla generazione di Cristo, rinunciamo alle opere della carne. Riconosci, o cristiano, la tua dignità, e, reso consorte della natura divina, non voler tornare con una vita indegna all'antica bassezza. Ricorda di quale capo e di quale corpo sei membro. Ripensa che, liberato dalla potestà delle tenebre, sei stato trasportato nella luce e nel regno di Dio. Per il sacramento del battesimo sei diventato tempio dello Spirito santo: non scacciare da te con azioni cattive un sì nobile ospite e non ti sottomettere di nuovo alla schiavitù del diavolo, perché ti giudicherà secondo verità chi ti ha redento nella misericordia, egli che vive e regna col Padre e lo Spirito santo nei secoli dei secoli. Amen.

<<  2   3  [ 4 ]  5   6  >>
Copyright © 2011 Parrocchia San Giuseppe Lavoratore - TharrosNet © 2011